Istituto Comprensivo 'Milani' Terracina

Vittima dei bulli si getta dalla finestra. È grave

il tempo it

19/01/2016

Vittima dei bulli si getta dalla finestra. È grave

bullismo

PORDENONE Vittima di bullismo in classe dodicenne si lancia dalla finestra della sua cameretta. Fortunatamente è rimbalzata sulla tapparella aperta di una finestra sottostante - la giovane abita al secondo piano - che ha attutito la caduta. È stata trasportata d'urgenza in terapia intensiva dell'ospedale di Pordenone e secondo le prime informazioni non sarebbe in pericolo di vita, pur avendo riportato numerose fratture con la sospetta lesione della colonna vertebrale. A fare la scoperta di quanto accaduto sono stati i genitori. Prima di mettere in atto la tragica determinazione ha scritto due lettere ritrovate ieri mattina in camera: una indirizzata ai suoi genitori in cui chiedeva scusa per quanto si accingeva a fare, una ai compagni di classe in cui diceva invece «ora sarete contenti». La polizia, intervenuta sul posto con due volanti, sta ora cercando di chiarire meglio i contorni del gesto.

Il caso avvenuto a Pordenone, porta alla ribalta della cronaca un fenomeno preoccupante e assai diffuso. Basti pensare che, secondo gli ultimi dati Istat diffusi a dicembre scorso e riferiti al 2014, un adolescente italiano su due è stato vittima di bullismo. Dai dati emerge che poco più del 50% degli 11-17enni ha subìto qualche episodio offensivo, non rispettoso e/o violento da parte di altri ragazzi o ragazze nei 12 mesi precedenti. Il 19,8% è vittima assidua di una delle «tipiche» azioni di bullismo, cioè le subisce più volte al mese. Per il 9,1% gli atti di prepotenza si ripetono con cadenza settimanale. Tra i ragazzi utilizzatori di cellulare e/o internet, il 5,9% denuncia di avere subìto ripetutamente azioni vessatorie tramite sms, e-mail, chat o sui social network. Le prepotenze più comuni consistono in offese con brutti soprannomi, parolacce o insulti (12,1%), derisione per l'aspetto fisico e/o il modo di parlare (6,3%), diffamazione (5,1%), esclusione per le proprie opinioni (4,7%), aggressioni con spintoni, botte, calci e pugni (3,8%).