Roccaraso, studente cade e muore in classe durante la lezione: "Si dondolava sulla sedia"
Roccaraso, studente cade e muore in classe durante la lezione: "Si dondolava sulla sedia"

L'incidente nell'Istituto alberghiero del paese in provincia de L'Aquila. Secondo le prime ricostruzioni il ragazzo di 16 anni ha sbattuto la testa contro il muro. In aula erano presenti sedie fuori norma, in plastica
È scivolato dalla sedie ed è morto sbattendo la testa contro il muro. Uno studente sedicenne, Christian Lombardozzi, ha perso la vita a Roccacinquemiglia (provincia de L’Aquila) mentre stava seguendo la lezione di alimentazione. L’incidente è avvenuto all’interno di un’aula dell’Istituto alberghiero di Roccaraso. Secondo quanto riporta l’Ansa, nell’aula c’erano due sedie fuori norma, in plastica e, su una di queste, a quanto si è appreso, era seduto proprio il 17enne. Sempre stando alle ricostruzioni Christian ha provocato la deformazione della sedia dondolandosi su di essa, e così è caduto. Tra l’altro, dalle testimonianze rese dai compagni di classe, si è appurato che pochi giorni fa Lombardozzi era stato protagonista di una caduta analoga. A soccorrerlo dopo la caduta il medico della scuola e un rianimatore arrivato da L’Aquila con l’elicottero del 118. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Roccaraso e di Castel Di Sangro che hanno provveduto a effettuare i rilievi chiedendo l’intervento del magistrato per risalire alle cause dell’incidente.
Vittima dei bulli si getta dalla finestra. È grave

19/01/2016
Vittima dei bulli si getta dalla finestra. È grave

PORDENONE Vittima di bullismo in classe dodicenne si lancia dalla finestra della sua cameretta. Fortunatamente è rimbalzata sulla tapparella aperta di una finestra sottostante - la giovane abita al secondo piano - che ha attutito la caduta. È stata trasportata d'urgenza in terapia intensiva dell'ospedale di Pordenone e secondo le prime informazioni non sarebbe in pericolo di vita, pur avendo riportato numerose fratture con la sospetta lesione della colonna vertebrale. A fare la scoperta di quanto accaduto sono stati i genitori. Prima di mettere in atto la tragica determinazione ha scritto due lettere ritrovate ieri mattina in camera: una indirizzata ai suoi genitori in cui chiedeva scusa per quanto si accingeva a fare, una ai compagni di classe in cui diceva invece «ora sarete contenti». La polizia, intervenuta sul posto con due volanti, sta ora cercando di chiarire meglio i contorni del gesto.
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Una bambina disabile e il cane George
Una bambina disabile ha iniziato a camminare quando ha incontrato il cane George

09/11/2015
Cristina Insalaco
L'alano George non è solo il migliore amico di Bella Burton, una bambina statunitense di 11 anni. Lui è anche la sua stampella. La bimba ha una rara malattia genetica, chiamata sindrome di Morquio, che le impedisce di camminare senza l'aiuto delle stampelleo della sedia a rotelle. Ma tutto questo è cambiato quando ha incontrato George.
Lettera scritta da un'insegnante di sostegno

Lettera scritta da un'insegnante di sostegno...
“Sono una mamma e una maestra di scuola primaria quest’anno sono stata nominata sul sostegno di una bimba grave, gravissima e …bellissima.
Fausta Pennacchia, "Volevo fare la ballerina di danza classica"
Il giorno 23 Ottobre 2015 alle ore 17.00 presso l'Istituto Bianchini di Terracina verrà presentato il libro dell'insegnante

Fausta Pennachia è nata a Termoli sull'Adriatico il 19 Agosto 1948. Ha effettuato il suo percorso di crescita in Frosinone. Si è laureata in Lettere Moderne presso l'Unversità La Sapienza di Roma. Ha insegnato nella Scuola Media per trentasei anni iniziando in Sardegna il suo servizio che si è concluso presso la "Don Lorenzo Milani" di Terracina dove vive. Nel 2007 è risultata tra i primi dodici vincitori del Concorso Nazionale Lettera a una Professoressa quaranta anni dopo. Ha esordito nell'ambito ufficiale dell'editoria nel 2011 con La bambina della foto sull'aiuola, selezionato da una commissione FIDAPA del Distretto di Torino e presentato al Salone Internazionale del libro di Torino in occasione dei centocinquant'anni di Storia Unitaria.
Pubblica oggi il nuovo lavoro intitolato Volevo fare la ballerina di danza classica, una sorta di seconda puntata in cui, nello svolgimento del tempo e dei ruoli che Fausta contemporaneamente interpreta, il perno della narrazione diventa la Scuola.
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